Appunti in materia di difesa europea.
(La necessità di una più stretta collaborazione politica, militare e industriale, al di là del pur importante aumento della spesa)
di Fabio Garella
L’articolo analizza la crescente necessità di una difesa europea comune alla luce dei recenti mutamenti geopolitici e del parziale disimpegno statunitense. Dopo aver ricostruito le ragioni storiche della mancata creazione di una difesa autonoma dell’UE, l’autore evidenzia l’attuale inadeguatezza delle istituzioni europee di fronte a un conflitto su vasta scala, al contrario della NATO che dispone di strutture militari integrate ed efficienti. Viene discusso il Libro Bianco Readiness 2030, che propone un forte aumento della spesa militare, il coordinamento delle industrie della difesa e l’elaborazione di strategie comuni. L’articolo sottolinea le difficoltà politiche e istituzionali di tale progetto, nonché la frammentazione industriale e tecnologica esistente, ma anche i primi esempi di cooperazione produttiva tra Paesi europei. L’autore conclude che, pur restando centrale il ruolo della NATO, l’Europa non può più rinviare la costruzione di una capacità difensiva minima comune, basata su strategie condivise, interoperabilità e coordinamento industriale, per garantire la sicurezza del continente.
