Home / Semplificazione procedimentale e tutela del paesaggio nella transizione energetica

Semplificazione procedimentale e tutela del paesaggio nella transizione energetica

di Redazione

Semplificazione procedimentale e tutela del paesaggio nella transizione energetica: nota a Cons. Stato, Sez. IV, 09/04/2026, N. 2855

di Francesco Blasi

Sintesi

Il contributo analizza il rapporto tra semplificazione procedimentale e tutela del paesaggio nell’ambito della transizione energetica, prendendo le mosse dalla sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, 9 aprile 2026, n. 2855. L’elaborato esamina criticamente l’evoluzione normativa che ha progressivamente esteso gli strumenti di semplificazione anche ai procedimenti caratterizzati dalla presenza di interessi ambientali e paesaggistici, tradizionalmente qualificati come sensibili. Attraverso l’analisi del caso concreto relativo all’autorizzazione di un impianto fotovoltaico, il lavoro mette in luce le tensioni sistemiche tra l’esigenza di accelerare la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e la necessità di garantire un’effettiva tutela del paesaggio, valore di rango costituzionale. In particolare, si approfondiscono i limiti del potere di veto delle autorità paesaggistiche, il ruolo del criterio della prevalenza nella conferenza di servizi e gli effetti del silenzio-assenso tra amministrazioni.

Abstract

The paper analyses the relationship between procedural simplification and landscape protection within the context of the energy transition, starting from the judgment of the Italian Council of State, Section IV, 9 April 2026, no. 2855. The study critically examines the regulatory evolution through which simplification mechanisms have been progressively extended to procedures involving environmental and landscape interests, traditionally treated as sensitive and subject to heightened protection. Drawing on a case concerning the authorisation of a photovoltaic plant, the paper identifies the systemic tensions between the imperative to accelerate the deployment of renewable energy installations and the requirement to ensure effective safeguarding of the landscape as a constitutionally protected value. It further examines the limits of the veto power of landscape authorities, the function of the prevalence criterion within the conference of services, and the legal effects of tacit consent between public administrations.

Contributo in PDF