Una lettura costituzionale delle ordinanze sulle “zone rosse”, tra rilevanza delle modifiche normative e mere enunciazioni mediatiche
di Andrea Patanè
Il lavoro si propone come una lettura delle ordinanze che istituiscono le c.d. “zone rosse”, intese come aree temporaneamente sottoposte a limitazioni di accesso o permanenza per finalità di prevenzione e sicurezza urbana. Il lavoro prende le mosse dal quadro normativo più datato e dalle più recenti direttive e circolari ministeriali con l’obiettivo di distinguere le reali innovazioni dell’assetto giuridico de meri effetti comunicativi o “annunci” mediatici che, pur non modificando le fonti, incidono sull’orientamento applicativo degli apparati periferici. La prospettiva adottata è quella del bilanciamento tra sicurezza pubblica e diritti fondamentali. L’indagine intende valorizzare i criteri elaborati dalla giurisprudenza amministrativa per la legittimità dei poteri extra ordinem evidenziando i rischi di stabilizzazione dell’eccezione e di trasformazione delle ordinanze in strumenti ordinari di governo del territorio.
