editoriale
L’anno 2026, tra riforme sospese e riforme attuate
di Anna Lorenzetti
Per quanto possa apparire banale, la significativa trasformazione che sta vivendo la Carta e in generale l’ordinamento costituzionale italiano impone di dedicare l’editoriale di chiusura dell’anno 2025 allo stato dell’arte delle riforme approvate (CSM e separazione delle carriere, nelle more dell’esito referendario) o in discussione (premierato).
Dopo anni di dibattiti e di tentativi naufragati, lo scenario attuale si presenta oggi caratterizzato da una riforma costituzionale già attuata – quella del Consiglio Superiore della Magistratura – e da due proposte in discussione che investono direttamente la forma di governo e il sistema elettorale: il c.d. premierato e la nuova legge elettorale per le elezioni politiche.
