Premierato e la sfida all’equilibrio istituzionale
di Gianluca Trenta
Il presente contributo analizza le potenziali implicazioni derivanti dal progetto di riforma costituzionale concernente l’elezione diretta del Presidente del Consiglio sulle attribuzioni presidenziali, con specifico riferimento alla nomina del Governo e al potere di scioglimento delle Camere. Nel corso del tempo, l’esercizio di tali prerogative ha consentito al Capo dello Stato di svolgere una funzione di mediazione, finalizzata a preservare l’equilibrio istituzionale in un contesto politico caratterizzato da frammentazione e conflittualità, quale quello italiano. In tale scenario, i poteri del Parlamento risultano già significativamente limitati dall’ampia attività normativa del Governo, e la riforma in oggetto potrebbe ulteriormente compromettere il funzionamento equilibrato del sistema di garanzie costituzionali.
