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editoriale – Dopo il referendum sull’ordinamento giudiziario

di Redazione

editoriale

Dopo il referendum sull’ordinamento giudiziario: questioni aperte e scenari possibili

di Daniele Porena

Il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo scorsi ha avuto un esito in linea con la tendenza maturata nel nostro Paese rispetto al tema delle grandi riforme costituzionali. Ad eccezione, infatti, di alcuni recenti interventi di natura più puntuale (tra cui l’inserimento dell’ambiente e dello sport in Costituzione e la riduzione del numero dei parlamentari) e, ancora, ad eccezione della revisione del Titolo V della seconda Parte della Costituzione, tutti i tentativi di più ampia revisione proposti nel corso degli ultimi lustri hanno avuto la stessa sorte. Così è stato per la riforma del 2006, che incideva in profondità sulla forma di governo, per la riforma del 2016, per lo più indirizzata al superamento del bicameralismo paritario e così anche, oggi, per la riforma del Consiglio superiore della magistratura.

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